Migranti: “Io sono Alì”, un bambino sopravvissuto

Oggi Alì ha 18 anni, è un bambino siriano sopravvissuto alla rotta balcanica. Marina Del Fabbro, volontaria della Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, di Trieste, ci propone qui un racconto drammatico e necessario, che fa riflettere sul valore dei confini che abbiamo tracciato a termine della seconda guerra mondiale: linee diafane sulla terra, oltre le quali da un lato si vive e dall’altro si muore.

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Scuola: l’integrazione passa per la socialità

Un viaggio tra le problematiche della didattica a distanza che stanno incontrando volontari e studenti di tutte le Penny Wirton d’Italia, ma anche un messaggio di speranza o meglio un appello che ci ricorda che, in presenza o a distanza, “l’integrazione passa dalla socialità”.

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Migranti: il mio amico è nel mio cuore

Per la giornata internazionale dei diritti dei migranti abbiamo scelto una storia bella e umana. Perché la bellezza e l’umanità, insieme, salveranno il mondo. Il racconto arriva dalla Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, di Roma e dalla penna del volontario Dante Carracini.

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Migranti: l’inclusione e la Penny Wirton

Jacopo Brigotti della Penny Wirton di Villanova di Castenaso, in provincia di Bologna, per la laurea magistrale in Sociologia delle migrazioni ha lavorato sul tema dell’inclusione dei migranti nell’Emilia Romagna, a partire dall’esperienza della scuola Penny Wirton.

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Un amore multiculturale

Zea Rehman è pakistano ed è arrivato in Italia quando aveva 12 anni. Dal 2009 vive a Senigallia. Qui ha frequentato l’istituto alberghiero e ha incontrato Federica: coetanea, italiana. In questo racconto ci porta per mano tra le difficoltà di una storia d’amore tormentata a causa della contrarietà della sua famiglia d’origine.

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Migranti: storia di Duda e di migliaia di altri

Duda è il nome di fantasia di uno degli studenti senegalesi che frequentano la Penny Wirton di Senigallia. La sua storia parla per lui e per le migliaia di uomini e donne che affrontano con coraggio viaggi impensabili per costruire un futuro migliore, per loro, per le loro famiglie, per tutti noi che speriamo in un mondo multiculturale e unito nel rispetto dei diritti umani fondamentali.

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