Migranti: un po’ di Penny Wirton in Europa

Tra le “Voci dall’Europa” che hanno preso parte all’omonimo convegno al liceo Porporato di Pinerolo, in provincia di Torino, c’era anche Matteo: liceale che svolge volontariato alla Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti. Qui la storia dell’incontro tra Matteo e Muradi, coetaneo pakistano.

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Migranti. I viaggi passano, i dolori restano: Africa-Italia

Dal continente africano alla Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, di Bari, tre brevi e toccanti testimonianze: c’è Desmond, nigeriano, costretto alla fuga dopo la distruzione del villaggio in cui viveva; Hasna, marocchina, che non la voleva lasciare la sua terra ma “il destino ha sempre l’ultima parola”; e Amelia, etiope, madre di uno studente che da oltre un anno non ha più notizie della sua famiglia.

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Migranti. I viaggi passano, i dolori restano: Etiopia-Italia

Dalla Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, di Bari riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Etenesh, 22enne etiope, la cui vita è spezzata dalla guerra. La fuga, il viaggio verso l’Italia, le donne – amiche, madri, sorelle, sconosciute – lasciate indietro in una terra segnata da violenze e persecuzioni.

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Migranti. I viaggi passano, i dolori restano: Africa-Italia

Dalla Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, di Milano riceviamo e pubblichiamo le testimonianze di due migranti arrivati in Italia dall’Africa. Nel primo breve racconto la ventenne Annabel dalla Nigeria riassume in poche parole le torture subite, nel secondo il diciottenne Amadou arrivato dal Mali ci riporta nel cuore del colpo di Stato del 2012.

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Migranti: “Io sono Alì”, un bambino sopravvissuto

Oggi Alì ha 18 anni, è un bambino siriano sopravvissuto alla rotta balcanica. Marina Del Fabbro, volontaria della Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, di Trieste, ci propone qui un racconto drammatico e necessario, che fa riflettere sul valore dei confini che abbiamo tracciato a termine della seconda guerra mondiale: linee diafane sulla terra, oltre le quali da un lato si vive e dall’altro si muore.

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