Rovereto: la Penny Wirton va dove c’è bisogno
La scuola di italiano gratuita per migranti apre nei territori in cui c’è maggiore richiesta di aiuto e si moltiplica nella provincia autonoma di Trento
Non soltanto gli studenti vanno a scuola, a volte è la scuola che va dagli studenti, a cercarli proprio dove c’è più bisogno. È quello che accade nella provincia autonoma di Trento dove la nuova scuola di italiano gratuita per migranti Penny Wirton di Rovereto, in provincia di Trento, appena partita già ha fatto il pieno di studenti stranieri e docenti volontari. “In città c’è molto bisogno”, spiega la referente Silvia Filosi in una intervista al giornale locale “Il T“. “La provincia ha tagliato drasticamente le risorse per l’accoglienza – osserva Filosi -. La nostra è un’attività autofinanziata, abbiamo deciso di avviarla anche a Rovereto perché crediamo ce ne sia davvero bisogno. Ci sono aree di marginalità che il servizio pubblico non riesce a intercettare per via di determinate scelte politiche. La provincia da qualche anno a questa parte ha smantellato l’accoglienza diffusa, e il risultato è che chi non è in grado, per ragioni personali o economiche, di accedere ai servizi scolastici, resta escluso”.
E così alla prima lezione, documentata nell’articolo che segue, si sono presentati sei alunni stranieri, tre non hanno lavoro, altri tre lo hanno e sanno parlare, ma non sanno né leggere né scrivere in italiano. “Ci hanno già chiesto di attivare un doppio turno, in città ci sono persone, soprattutto donne, che non riescono a frequentare nell’orario indicato”, conclude Filosi.

