Migranti: ode agli insegnanti, maestri di vita
Uno studente pakistano della Penny Wirton Roma ha scritto una poesia, e l’ha tradotta, per i docenti volontari che gli insegnano l’italiano
Sono centinaia e provengono dai più diversi Paesi del mondo, gli studenti stranieri che frequentano la Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti. Ognuno di loro, secondo il metodo uno a uno elaborato dai fondatori Anna Luce Lenzi ed Eraldo Affinati, è seguito da un insegnante volontario. E a Roma, dove a oggi si contano ben tre sedi, il pakistano Mohsin Altaf, laureato in Comunicazione di massa nel suo Paese, ha scritto una poesia per ringraziare i docenti della Penny Wirton, veri e propri maestri di vita. Il testo originale è in inglese ma Mohsin Altaf lo ha tradotto in italiano, perché fosse compreso nel nostro Paese, con il supporto dell’insegnante volontaria Francesca Romana Fiore, alla Penny Wirton di Roma.
I MAESTRI, REGALO DI DIO
di Mohsin Altaf
I maestri sono il grande regalo di Dio, ci educano.
Maestri sono quelli che costruiscono il futuro della nazione.
Loro formano la carriera degli studenti e creano il loro carattere.
Loro ci conducono sulla giusta via.
Sono lo spina dorsale della società
Loro guidano gli studenti a crearsi un buon futuro.
Loro insegnano agli studenti la differenza tra le cose buone e quelle cattive della vita.
Loro sono una grande risorsa del sapere.
In Pakistan il 5 settembre è dedicato alla celebrazione degli insegnanti.
Noi vogliamo portare rispetto e obbedienza agli insegnanti.
Grazie a voi per l’ispirazione che mi date per fare sempre meglio a trovare gli obiettivi, una guida, l’amicizia la disciplina e l’amore.
Tutto questo siete voi insegnanti.
