Migranti: storie dai Cpim, il giornalino dei ragazzi

Le storie dei migranti, raccontate direttamente dai ragazzi dei centri di accoglienza, ora sono in un giornalino. Al Cpim Tata Giovanni di Roma, Comunità educativa di pronta accoglienza per minorenni, è stato aperto infatti un mensile realizzato dagli adolescenti stessi, alcuni dei quali sono anche studenti della Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, di Roma.

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Volontariato: anche a distanza, sempre la stessa Penny Wirton

Fausta Petraccaro, volontaria presso la sede di Bologna Centro, racconta l’esperienza della didattica a distanza alla Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, con una coppia di giovani genitori somali, Un post che fa riflettere sulla rivoluzione telematica, che ha investito anche il mondo della scuola e del volontariato a seguito dell’emergenza coronavirus.

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Coronavirus: come difendersi, video in lingua per i migranti

Il contenimento del contagio da Covid-19 ci chiama tutti in causa, nessuno escluso. La Cooperativa sociale “L’Arca di Noè” ha realizzato una campagna video rivolta ai migranti in cui, in moltissime lingue, vengono spiegate le misure previste. Cerca il video nella lingua dello studente che stai seguendo.

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Migranti: Tony Michael, voglio stare bene qui

Tony Michael ha 38 anni, è nigeriano, è uno studente della Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, di Milano. In questo breve testo scritto a mano in cui parla un po’ di sé stesso, un po’ della scuola, un po’ dei suoi desideri per il futuro che sono anche quelli di tutti noi, per lui e per tutti i migranti che arrivano in Italia, per restare o andare.

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Migranti: Laurent, storia di coraggio e dolore

La storia di un ragazzino ivoriano che nel tentativo di raggiungere la Francia si è nascosto nel vano del carrello di un aereo ed è arrivato assiderato a Parigi ha suscitato sgomento, dolore e indignazione. In questo post l’insegnante volontaria, Letizia, ci fa riflettere su questa storia di coraggio ma anche id immenso dolore.

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Migranti: storia di Duda e di migliaia di altri

Duda è il nome di fantasia di uno degli studenti senegalesi che frequentano la Penny Wirton di Senigallia. La sua storia parla per lui e per le migliaia di uomini e donne che affrontano con coraggio viaggi impensabili per costruire un futuro migliore, per loro, per le loro famiglie, per tutti noi che speriamo in un mondo multiculturale e unito nel rispetto dei diritti umani fondamentali.

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Eritrea: Pietros, fiore è uguale qui e a casa mia

E’ nato in Eritrea, ha ventisette anni e parla tre lingue: inglese, tigrino e amarico. Lui è Pietros Eyob, uno studente della scuola Penny Wirton di Roma ospitato in uno Sprar della Capitale. Qui ci ci spiega che universali sono le relazioni umane ma anche alcune parole come “fiore”.

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Capo Verde: di Lucinda e della sua famiglia

Lucinda Soares è nata a Capo Verde e precisamente a San Nicolau. Frequenta la scuola Penny Wirton di Roma da molti anni. Lucinda ama scrivere, in particolare le poesie, in particolare in italiano. Qui ci parla un po’ della sua terra e della sua famiglia.

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Costa d’Avorio: Fatù, pace è una parola e qualcosa di più

Fatù Emmanuelle Fofana ha appena sedici anni. E’ originaria della Costa d’Avorio e frequenta la scuola Penny Wirton di Roma. E’ timida, ancora parla più francese che italiano, ma quando è arrivata l’occasione di mettersi in gioco ha scritto, aiutata dalla maestra Silvia Dina, una poesia sulla pace. Una poesie che ci fa riflettere sui punti di vista e su come cambia il mondo a seconda della prospettiva da cui lo guardiamo.

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Somalia: Mohamed, un adolescente in cerca di pace

Mohamed Abdirahman Ahmed ha diciannove anni. È nato in Somalia, a Mogadiscio, dove da oltre trent’anni imperversa una guerra civile. Lì i gruppi di Al-Shabaab, legati al terrorismo islamista, arruolano soldati bambini approfittando delle condizioni di povertà e fragilità delle famiglie. Questa è la storia di come Mohamed è sfuggito alle milizie di Al-Shabaab quando era minorenne.

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