Liliana Segre: non lasciamola sola, ragazzi!

Liliana Segre ha 89 anni ed è una delle ultime sopravvissute, ancora in vita, della Shoah. È la prima sopravvissuta all’Olocausto che nel nostro secolo, figlio della Costituzione italiana, della dichiarazione universale dei diritti umani dell’Onu e del manifesto di Ventotene da cui è nata l’Unione europea, è costretta a girare in Italia scortata da due carabinieri a tutela della propria incolumità. “Una vicenda che segna una deriva culturale profonda”, scrive Eraldo Affinati.

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Migranti: che cosa spiegheremo alle generazioni future

Sui migranti, un giorno, qualcuno dovrà spiegare alle generazioni future le scelte che noi oggi, tutti insieme come società, stiamo facendo. Su questo, e su molto altro, ci fa riflettere Eraldo Affinati in questo articolo partendo dall’immagine del piccolo Divine che trasporta sulle spalle un mappamondo.

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La Partigiana di Forlì

A Forlì, a pochi passi dal centro storico, in via Andrelini c’è uno spazio che si chiama Centro della Pace. Qui si incontrano e si coordinano le associazioni del territorio impegnate nella promozione della nonviolenza, dei diritti umani e dell’educazione interculturale e qui, tra strade in cui si respira ancora l’impegno dei partigiani nella Resistenza, ha trovato casa una scuola Penny Wirton

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Somalia: Mohamed, un adolescente in cerca di pace

Mohamed Abdirahman Ahmed ha diciannove anni. È nato in Somalia, a Mogadiscio, dove da oltre trent’anni imperversa una guerra civile. Lì i gruppi di Al-Shabaab, legati al terrorismo islamista, arruolano soldati bambini approfittando delle condizioni di povertà e fragilità delle famiglie. Questa è la storia di come Mohamed è sfuggito alle milizie di Al-Shabaab quando era minorenne.

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Costa d’Avorio: Mamadou, io sono qualcuno

Mamadou Diallo ha diciannove anni. E’ nato a Yamoussoukro, capitale della Costa d’Avorio. In questa lunga chiacchierata alla scuola Penny Wirton di Roma, qui trascritta fedelmente, racconta un po’ il suo viaggio, un po’ la sua famiglia, un po’ il suo percorso scolastico, un po’ i suoi amici, un po’ tutto quello che gli ruota attorno. Partendo da sé stesso, perché “io sono qualcuno, qui e anche al mio Paese”, dice. E noi pensiamo che abbia ragione.

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Bouba: dal Mali alla laurea in Italia

A luglio scorso i media hanno parlato molto di un ragazzo di 32 anni che si è laureato in Sardegna. Ne hanno parlato perché Bakari Coulibaly, che gli amici chiamano Bouba, è stato il primo laureato dell’Università di Sassari tra coloro che sono titolari di programmi di protezione internazionale per il diritto allo studio.

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