Volontariato: quelle relazioni umane al di là degli schermi

Partito all’età di diciassette anni per lavorare in miniera, in condizioni di solitudine, emarginazione e discriminazione, il padre di Silvana Bozzi, volontaria della Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, le ha trasmesso la spinta ad aiutare le persone più deboli. In questo racconto scopriamo con stupore la potenza delle relazioni umane che si instaurano anche al di là dello schermo di un computer.

Leggi il seguito

Migranti: un affaccio sul mondo grazie alla Dad

Chiusi in camera, a causa dell’emergenza sanitaria, ma con un affaccio sul mondo di fuori grazie alla Dad, la didattica a distanza attivata alla Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti. Da alcuni mesi la Penny Wirton, infatti, raggiunge donne, uomini e minorenni non accompagnati direttamente nei centri di accoglienza grazie a una vera e propria rivoluzione telematica operata dalle maestre e dai maestri.

Leggi il seguito

Coronavirus: come difendersi, video in lingua per i migranti

Il contenimento del contagio da Covid-19 ci chiama tutti in causa, nessuno escluso. La Cooperativa sociale “L’Arca di Noè” ha realizzato una campagna video rivolta ai migranti in cui, in moltissime lingue, vengono spiegate le misure previste. Cerca il video nella lingua dello studente che stai seguendo.

Leggi il seguito

Migranti: l’inclusione e la Penny Wirton

Jacopo Brigotti della Penny Wirton di Villanova di Castenaso, in provincia di Bologna, per la laurea magistrale in Sociologia delle migrazioni ha lavorato sul tema dell’inclusione dei migranti nell’Emilia Romagna, a partire dall’esperienza della scuola Penny Wirton.

Leggi il seguito

Migranti: Runa, Ramim e Doel, tempo di lezioni a distanza

In questo articolo Letizia Perticarini, volontaria della scuola di italiano per migranti Penny Wirton di Roma, ci parla di Ramin che scrive e parla perfettamente in italiano, mentre disegna animali della sua terra di cui ha solo sentito parlare, e di sua madre che con l’italiano ha ancora alcune difficoltà. Un post che racconta l’esperienza della lezione a distanza e ci fa riflettere, ancora una volta, sull’importanza del diritto alla cittadinanza per questi bambini, già italiani a tutti gli effetti.

Leggi il seguito

Migranti e coronavirus: o ci salviamo insieme o nessuno si salverà

Sentimenti opposti, che vanno da un capo all’altro delle emozioni, si incontrano in questa lettera di Massimo Tesei che, a nome della Penny Wirton di Forlì, ci ricorda che a questo mondo siamo tutti interconnessi e, in questo periodo in cui affrontiamo l’emergenza coronavirus più che mai, e quindi “o ci salviamo insieme o nessuno si salverà”.

Leggi il seguito

Scuola: la lezione di Sarah sul diritto allo studio

L’ordinanza emanata dalla Presidenza del Consiglio a seguito dell’allarme per la diffusione del coronavirus, sta comportando in diverse regioni italiane, la chiusura delle scuole. Sono diverse anche le Penny Wirton, scuole di italiano gratuite per migranti, investite da questo provvedimento. La studentessa nigeriana Sarah, con i suoi soli 15 anni ci fa riflettere sull’importanza del diritto allo studio.

Leggi il seguito

Migranti: Dimmi, un concorso tutto per loro

“Custodire un patrimonio culturale che rischia di essere perduto, e contrastare gli stereotipi sulla migrazione attraverso la testimonianza di chi l’ha vissuta in prima persona”. È questo l’obiettivo del progetto Dimmi, Diari multimediali migranti, che lancia la quinta edizione del concorso nazionale rivolto a persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia o nella Repubblica di San Marino.

Leggi il seguito

Cittadinanza: quei migranti che già sono sorelle e fratelli d’Italia

“La comunanza di studi è quella che lega davvero più di legami politici, istituzionali, ed economici, che lega l’umanità attraverso i suoi confini ed è antidoto alle incertezze internazionali”. Partendo da queste parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Eraldo Affinati ci invita a riflettere sulla cittadinanza e su quanto i migranti che vivono nel nostro Paese sono già sorelle e fratelli d’Italia.

Leggi il seguito