Scuola: Affinati, tutti e nessun metodo per insegnare bene

In libreria arriva “Per amore del futuro. Educare oggi” del fondatore della Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti

Servono tutti e nessun metodo per insegnare. Parola di Eraldo Affinati, scrittore, insegnante e fondatore della Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, che torna in libreria con Per amore del futuro. Educare oggi. E così nel parlare del libro, Affinati si intrattiene a discorrere di insegnamento, quello che si pratica con un metodo speciale, uno a uno, senza classi e senza voti, nelle quasi settanta Penny Wirton d’Italia.

“Non esistono metodi unici e infallibili”, dice Affinati in una intervista al settimanale “Il Venerdì”. “Ogni persona, sia allievo sia docente, ha il proprio carattere, una sensibilità, una tradizione, una cultura, e così scattano situazioni emotive imponderabili. Ciò che conta allora, è la qualità della relazione umana”, aggiunge. E ancora, l’insegnante dovrebbe “creare esperienze conoscitive, non basta trasmettere nozioni. Bisogna coinvolgere i ragazzi attraverso azioni concrete, magari uscendo dall’aula, collaborando con le altre agenzie educative, soprattutto riallacciando i rapporti, oggi spesso difficili, con le famiglie. Immaginare azioni cooperative. Non c’è la ricetta magica”.

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“Non volevo fare l’insegnante. Quando ho visto l’insofferenza dei ragazzi che avevo di fronte ho capito che potevo sanare la loro ferita e anche la mia”, spiega ancora Affinati alla trasmissione “Tutti in classe” di Rai Radio 1. “Il maesto è specialista dell’avventura interiore perché deve essere capace di entrare nei mondi dei ragazzi, ma per farlo li deve conoscere e deve farsi conoscere”, aggiunge.

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