Ludodidattica: tombola o gioco dell’oca? A Lucca li fanno entrambi

A chi verrebbe in mente di insegnare l’italiano modificando il gioco dell’oca e quello della tombola? Agli amici di Lucca che animano la Penny Wirton, scuola di italiano gratuita per migranti, in Toscana. Guarda un po’ che si sono andati a inventare per aiutare gli studenti a imparare l’italiano. “Due giochi di gruppo che facciamo in genere in occasione delle feste e ci permettono di fare lezione tutti insieme – spiega Monica Santucci, referente della sede di Lucca -. Ogni tanto è bello stare tutti vicini e condividere un momento di allegria, dà la possibilità di parlare con le persone con cui normalmente non interagiamo. È un modo per creare nuovi punti d’incontro”.

E allora vediamoli un po’ da vicino questi due giochi

Il gioco dell’oca
È un pretesto, ma un pretesto molto divertente per ricordare quello che si impara a lezione. Lo si fa come si sa: tiri il dado e, tic tic tic, avanzi del numero di caselle indicato. Però, e qui viene il bello, sulle caselle non ci trovi mica le trappole e i burroni. No! Qui ci trovi, per esempio, il disegno di un bel salotto e ti tocca riconoscere almeno cinque degli elementi che compongono l’arredo: dal divano alla tv, dal tappeto alla lampada e chi più ne sa, meglio sta. Per esempio, poi, ti può capitare di doverti presentare: dimmi la tua età, dimmi quanti anni hai e sopratutto, di che colore sono i tuoi capelli? E no, non è Indovina Chi. È sempre il gioco dell’oca ma in stile Penny Wirton. E se becchi proprio la casella Penny raddoppi anche i punti. Insomma è un gioco da provare. Basta poco per realizzarlo: un paio di dadi, qualche cartoncino, pennarelli e molta fantasia.

La tombola
Oh, Natale si avvicina e questo è proprio il gioco che ci vuole con il primo freddo che bussa alla porta. Anche qui un po’ di fantasia è d’aiuto, ma sopratutto serve un po’ di pazienza. Il gioco è quello tradizionale e quindi ci sono le cartelle da realizzare. Ma sulle cartelle gli amici di Lucca, invece che tutte quelle smorfie della smorfia, ci hanno messo un quadrifoglio o un fiore, un ombrello e una penna. E quando uno chiama i numeri (ops, le parole!) e dice penna o quadrifoglio te lo devi ricordare la penna qual è e che il quadrifoglio è verde e non va confuso con il fiore. Così puoi puntare, riempire la tua cartella e vincere un sacchetto pieno di dolci. Ma sopratutto puoi imparare l’italiano, gratis e divertendoti.

“Nel gioco dell’oca ogni casella è un pretesto per far parlare i ragazzi, tutti possono interagire compresi i volontari e in questo modo ci si conosce di più – aggiunge Monica -. Con la tombola si imparano i suoni delle parole difficili ed è anche un esercizio di lessico perché ci sono i disegni, perciò si imparano parole nuove. C’è anche il cartellone con tutti i disegni per smarcare di volta in volta le parole che escono perché nei nostri giochi ai vincitori viene regalato un sacchetto pieno di dolci e in tanti sono pronti a barare se necessario per aggiudicarselo. E poi, alla fine, diamo anche un cartoncino in ricordo della vittoria”. Insomma questi ragazzi alla Penny Wirton di Lucca si divertono da matti!

Guarda le foto della scuola Penny Wirton di Lucca, ispirati e prova anche tu!

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